Questo sito utilizza i cookie per assicurare il corretto funzionamento dello stesso e raccogliere dati statistici sugli utenti in modo da poterci migliorare sempre più

Per maggiori informazioni sui cookie
Accetta di utilizzare i cookie sul nostro sito e chiudi il banner

La Tecnologia MAP ha rivoluzionato il mondo dell’industria alimentare

Ossigeno, obiettivo da eliminare!

Le aziende alimentari hanno sempre saputo che il loro nemico numero uno è tra noi ed è proprio l’aria che respiriamo. E’ infatti risaputo che, esponendo gli alimenti all’aria la loro shelf life viene notevolmente ridotta. L’ossigeno contenuto nell’aria permette a batteri e microrganismi di proliferare e deteriorare il prodotto. Anche i processi influenzano negativamente la shel life - come nel caso di oli e grassi che possono diventare rancidi. Tenere lontano l’ossigeno significa prolungare la vita del prodotto.

 Nick from Dansensor
Nick S. Markussen
Area Sales Manager
MOCON Europe A/S
  “Per prodotti conservati in lattine o barattoli questo fattore non costituisce un grosso problema – essi possono infatti durare per svariati anni nel caso in cui rimangano sigillati” afferma Nick Simon Markussen, Area Sales Manager in Mocon Europe. Vi riporteremo ora un caso estremo.

Nel 1865 un battello a vapore chiamato Bertrand affondò nel fiume Missouri - USA. Nel 1968, più di 100 anni dopo, il relitto fu ritrovato. Un certo numero di cibo in scatola venne trovato all’interno di esso, tra cui pesche, ostriche e pomodori.

Nel 1974 alcuni scienziati della US National Food Processors Association aprirono queste lattine per verificarne il contenuto.
 
“La conservazione degli alimenti in lattina può costituire un valido metodo, benché costoso” osserva Nick. “Ma, per la conservazione di prodotti freschi tra cui carne, formaggio, frutta e verdura dovevano ancora essere inventati altri metodi ben più validi”
 
Un modo per tenere l’aria al di fuori delle confezioni è costituito dal confezionamento sottovuoto, ottenuto tramite aspirazione diretta dell’aria dalla confezione. “Questo non è un cattivo metodo di conservazione ma, per quanto riguarda la shelf life, presenta alcuni svantaggi” sostiene Nick, “Prima di tutto, la presentazione dell’alimento non è ottimale: un succoso filetto di carne non verrà mai ben presentato sul mercato se viene compresso in una confezione sottovuoto. E’ anche difficile applicare adesivi ed etichette su una superficie spiegazzata. Inoltre, non tutti i tipi di alimenti possono essere conservati in questo modo, come nel caso dei grappoli d’uva.

Un sistema alternativo per prolungare la shelf life degli alimenti consiste nel trattarli con additivi chimici.

   Products

Tra gli anni 50 e 60, una società statunitense chiamata Whirpool Corporation sviluppò un sistema per riempire le confezioni di gas anziché d’aria - la cosiddetta atmosfera modificata. Questo tipo di confezionamento si dimostrò valido per la conservazione di alimenti stoccati in grandi quantità, come ad esempio i container.
L’aria venne sostituita con gas inerti quali anidride carbonica o azoto. Questa tipologia di confezionamento venne applicata anche alle confezioni alimentari destinate al trasporto su container navali “Il cibo veniva conservato in buone condizioni nonostante i viaggi durassero svariati giorni o settimane” afferma Nick “Come nel caso dell’agnello esportato dalla Nuova Zelanda all’Australia o Europa, oppure la frutta e la verdura provenienti dal Sud America”

I tecnologi alimentari di tutto il mondo iniziarono quindi a domandarsi se fosse possibile applicare la stessa metodologia di conservazione su scala minore. Negli anni ’60, la British Flour Milling and Bakery Association fu in grado di dimostrare che, se i prodotti da forno venivano confezionati con alti livelli di anidride carbonica, essi non sviluppavano muffe per intervalli di tempo molto più lunghi. Tuttavia, questo metodo di confezionamento decollò quando, negli anni ’70, il Governo tedesco approvò una legge che obbligava le aziende alimentari a pubblicare l’intera lista di ingredienti, inclusi i conservanti.

Una grande spinta in questo ambito venne data dalle catene di supermercati inglesi Tesco e Asda, le quali cominciarono a confezionare frutta fresca e verdura in atmosfera modificata. Molte altre aziende cominciarono a seguire questo trend e presto vennero cercati dei modi per sviluppare ulteriormente questo tipo di confezionamento. “In tutti questi anni sono state sperimentate diverse miscele di gas per ogni tipo di alimento. Ad esempio, è stato provato che l’utilizzo di grandi quantità di ossigeno per il confezionamento della carne favorisce il mantenimento del aspetto originale e contribuisce a renderla più attraente agli occhi del consumatore.”

L’importanza delle analisi

Affinché la MAP funzioni correttamente, la confezione deve essere il più possibile ermetica. Anche la più piccola perdita può rovinare l’intero processo produttivo. “Ad esempio, se una confezione presenta un foro del diametro di un capello umano, entro qualche ora il livello d’ossigeno nella confezione aumenterà significativamente ed entro un paio di giorni l’atmosfera al suo interno sarà la stessa di quella presente nell’ambiente esterno.” Commenta Nick.

Nel corso degli anni gli esperti, oltre alla tecnologia MAP, hanno messo a punto una tecnologia utile alla rilevazione delle micro perdite. Diventa quindi essenziale che la miscela di gas introdotta nelle confezioni sia corretta e, contestualmente, l’analisi delle stesse.

   

La MAP è ampiamente usata nell’industria alimentare per prevenire il naturale degrado dei prodotti, come mostrato nel seguente video.

L’evoluzione tecnologica del confezionamento

Nel corso dell’ultimo decennio, a causa del rapido aumento di richiesta nell’ambito dell’assicurazione qualità, questo tipo di tecnologia si è evoluta rapidamente:

  • Prima, la velocità delle macchine confezionatrici era di 60-70 confezioni al minuto
  • Le analisi (sia di micro perdite, che dello spazio di testa) venivano eseguite manualmente. L’operatore prelevava sistematicamente, ad un certo intervallo di tempo, alcuni campioni dalla produzione e li analizzava.
  • Se l’operatore rilevava un problema, l’intero lotto di produzione doveva essere ricontrollato. Questo sistema era ottimale nel caso di aziende di piccole dimensioni.

Al giorno d’oggi, i tempi di produzione sono aumentati notevolmente e la possibilità d’investire nel controllo in linea risulta sempre più sensata, poiché si tratta di un controllo non-distruttivo. Per maggiori informazioni, cliccate sul blogpost - rilevazione perdite nella MAP.

  • “La velocità delle moderne macchine confezionatrici si aggira sulle 160-180 confezioni al minuto e realizzare un controllo manuale a queste velocità è alquanto impensabile” riferisce Nick.
  • “A queste velocità, sarebbe veramente impensabile procedere al riconfezionamento di intere partite di prodotto”
  • Oltretutto, i requisiti qualitativi da parte della grande distribuzione sono sempre più rigidi e dunque tutti i dati relativi alle analisi del controllo qualità devono essere registrati e resi disponibili per eventuali controlli ispettivi.

Rispetto a dieci o quindici anni fa, la registrazione automatica dei dati è divenuta dunque essenziale.

La diffusione della MAP

Dall’ultimo ventennio, stiamo assistendo ad una rapida diffusione della MAP sia in Europa che negli Stati Uniti. “Stranamente, l’Asia sembra stia rimanendo un po’ indietro da questo punto di vista mentre in Cina, i produttori alimentari tendono ancora ad affidarsi all’uso di additivi conservanti.” osserva Nick “In Asia però le cose stanno rapidamente evolvendo. La classe media cinese sta manifestando avversione nei confronti degli alimenti ricchi di conservanti e maggiore propensione verso gli alimenti freschi confezionati in atmosfera protettiva. Anche in questa zona geografica del mondo quindi, c’è da aspettarsi un significativo incremento nell’utilizzo della tecnologia MAP.

Per maggiori info sulla MAP.

interessato ad offerta?

La invitiamo ad inviare i suoi dati e riceverà un’offerta entro breve.

Richiesta di offerta

Richiesta di offerta per

La invitiamo ad inviare i suoi dati e riceverà un’offerta entro breve.
Nome Azienda
Nome
Nazione
Provincia
Telefono n°
E-mail
Invio richiesta
Cancel
Get the Flash Player to see this film clip.