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Ecco come evitare gli sprechi causati dai controlli manuali grazie alla MAP


In Dansensor investiamo molto tempo nell’indicare alle aziende alimentari quali sono i modi migliori per ridurre i costi e migliorare i loro sistemi produttivi. Questo è infatti uno dei nostri obiettivi principali: contribuiamo a far raggiungere ai nostri clienti i massimi livelli di efficienza e risparmio nella produzione e controllo qualità. Leggete questo interessante blogpost sulla storia della MAP.

 Nick from Dansensor  Tony Krogshave Johansen  Morten Torngaard  Steen Lydeking Andersen
Nick Markussen
Area Sales Manager
MOCON Europe A/S
Tony Johansen
Area Sales Manager
MOCON Europe A/S
Morten Torngaard
Sales Manager
MOCON Europe A/S
Steen Andersen
OEM Manager
MOCON Europe A/S

Per quanto riguarda la MAP, uno degli aspetti fondamentali del controllo qualità consiste nel fare in modo di garantire che il tipo di miscela presente all’interno della confezione sia esatto. Se la miscela diverge troppo dai limiti prestabiliti, questo scostamento potrebbe portare ad una ridotta shelf life e ad un costante rischio di richiamo dei prodotti. Qui sotto trovate alcuni esempi su come il nostro instancabile lavoro abbia generato i risultati richiesti dai nostri clienti.

I test manuali generano più sprechi di quanto si possa credere! 

Molte aziende utilizzano ancora il metodo del controllo manuale per verificare la quantità di gas presente nello spazio di testa delle proprie confezioni. Nel concreto, l’operatore rimuove un campione di prodotto dalla linea ad intervalli regolari - ogni 15 minuti circa - ed effettua l’analisi dello spazio di testa avvalendosi dell’analizzatore tramite un ago.
Questa procedura, se attuata all’interno di aziende di piccole dimensioni con piccoli volumi produttivi, può risultare ottimale. Ma, se applicata a volumi produttivi molto più grandi, può generare un grande spreco di risorse.

Mettiamo il caso che un’azienda produttrice di formaggio sia dotata di due linee di confezionamento MAP. Ogni 15 minuti l’operatore incaricato dovrà prelevare una confezione dalla linea da entrambe le confezionatrici per poter analizzare il contenuto dello spazio di testa


Considerando che, ogni volta che analizzate un campione viene distrutta una confezione, quest’operazione ha due effetti immediati sul processo produttivo: il prodotto deve essere riconfezionato e la confezione originale viene scartata. Oltre al tempo perso per fare ciò, una persona viene incaricata di effettuare questi test ed archiviare i risultati delle analisi. Nel caso in cui questi test abbiano esito negativo, bisognerà indagare sulla natura e sull’entità del problema riscontrato ed il problema si ripercuoterà sull’intera produzione.

Nel caso delle grosse aziende, questo procedimento può avere ripercussioni anche gravi su più livelli, in quanto i problemi possono verificarsi sulle varie linee produttive.

Controllo automatizzato di processo in MAP

Fortunatamente, esistono soluzioni semplici a questi inconvenienti. Negli ultimi anni, l’industria alimentare si è mossa verso ciò che viene chiamato “controllo di processo” che consiste nell’implementazione di sistemi di controllo automatizzati grazie all’utilizzo di macchine confezionatrici sempre più rapide che richiedono una diminuzione nell’utilizzo di manodopera.

Rendendo il controllo di processo parte integrante della linea di produzione è possibile fare in modo che la corretta miscela di gas venga introdotta nelle confezioni prima che siano saldate eliminando gli sprechi derivanti dal controllo manuale.

Ecco un buon esempio di automatizzazione del controllo di processo: anziché affannarsi per identificare il problema dopo che questo si è verificato come nel caso dei test manuali, esso può essere eliminato all’origine, come si evince da questo case study.

Molteplice Risparmio

Questo diverso approccio vi consentirà di risparmiare su vari livelli: avrete molti meno scarti di materia prima, non dovrete più riconfezionare quantità eccessive di prodotto ed i costi di manodopera saranno notevolmente ridotti.

Con un maggior controllo di processo potrete controllare la quantità di gas erogato.
Spesso i controlli manuali sono troppo cautelativi (il che è un bene) ma ciò può comportare un utilizzo eccessivo di CO2 e dunque uno spreco. Un’automatizzazione del controllo di processo vi porterà dunque a risparmiare abbondantemente anche sulle forniture di gas.

Un approccio al controllo di processo di questo tipo presenta ulteriori vantaggi: questi dispositivi rilevano automaticamente i dati relativi alla miscela erogata. Nessuno dovrà quindi più prendere nota dei dati ed archiviarli. E finalmente, durante le visite ispettive utili ai fini delle certificazioni, potrete dimostrare l’efficienza del vostro sistema di assicurazione qualità.

Un’efficace ottimizzazione dei costi

Il fatto d’investire in un sistema automatizzato appare dunque sempre più un’idea sensata. A prova di ciò, disponiamo di diversi casi di aziende che hanno investito in dispositivi che hanno agevolato l’automatizzazione del controllo di processo come il seguente: MAP Check 3.
 
Ad esempio KIMs, un’azienda leader in Scandinavia nella produzione di patatine, noccioline e snack vari ha calcolato che avrebbe recuperato il costo del proprio investimento nel giro di un anno - una volta passato questo periodo di tempo, hanno valutato che avrebbero solamente risparmiato.

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